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Cirigliano
è un piccolo paese della provincia di Matera
circondato da una corona di montagne che offrono
un orizzonte interessante e significativo.
La
prima testimonianza scritta dell’esistenza del
paese risale al 1060 da una bolla della diocesi
di Tricarico. Trae la sue etimologia da
“Caerellius” perché edificato nella
proprietà di Cerellio presumibile centurione
Romano che distintosi in battaglia
gli furono donate queste terre.
Si
dice infatti, che Cirigliano era un paese di
passaggio obbligato per chi da Eraclea
doveva recarsi a Potenza o a Tricarico.
Tappa obbligata in questo passaggio era
la panetteria di Cirigliano e la taverna
di Acinello
Il
centro abitato è situato a 650 m. slm e
l’altitudine del territorio varia tra i 500 e
1200 m. slm.
Il
paese è circondato da torri e mura questo a
conferma che trattasi di un borgo medioevale.
Nel
centro del paese si erge imponente l’antico
castello feudale con la sua suggestiva torre
ovale e l’annessa cappella dell’Addolorata
nella quale si conserva tra l’altro una pietà
del 600 incastonata su un tempiato di legno
decorato.
Il
Castello di proprietà dei Coppola (acquistato
da questi ultimi per 13.000 ducati dalla
famiglia Iannellis 1595)
fu acquistato in epoca post-medioevale
(1750) dai
baroni Formica, che ne conservano ancora oggi la
proprietà.
Pregevoli
dipinti e affreschi sono conservati nella chiesa
Madre.
Fra
la chiesa madre e il castello dei baroni si può
ammirare il grazioso ed accogliente centro
storico con le sue “strette”, le abitazioni
ad archetti e piccole volti nonché antichi
palazzi tra cui il palazzo baronale,
il palazzo Fanelli (ex proprietà
Famiglia Giuncale) attuale sede casa
parrocchiale e della casa di riposo per anziani,
e si ha memoria grazie ai ruderi ancora visibili
di altri palazzi nobiliari di proprietà delle
famiglie LA GRECA e ROSSI.
Vi
sono sul territorio del Comune i resti di 3
mulini ad acqua:
-
il
mulino Santa Maria Vignola costruito nell’anno
della carità 1848 dai Formica;
-
il
mulino Don Carmine;
-
il
mulino di Rupicelli riservato solo agli abitanti
di quella Contrada.

Il
paese, dal castello ai palazzi dalle case alle
strade è tutto rigorosamente costruito in
pietra di Cirigliano a testimonianza
dell’antica estrazione contadina della gente.
La
pietra di Cirigliano, ancora oggi estratta dalle
sue cave, costituisce una importante risorsa, è
e deve essere occasione di sviluppo
dall’artigianato locale attraverso la sua
lavorazione e commercializzazione.
Esempi
evidenti di valorizzazione della pietra sono: la
cappella di S. Lucia, la piazza del paese
recentemente ristrutturata e un ristorante tutti
ricostruiti interamente in pietra locale.
A
circa due km. dal paese tra il verde degli ulivi
e dei vigneti, si può ammirare la grotta
dedicata alla Madonna e scavata nella roccia
viva da un brigante pentito.
Il
territorio di Cirigliano prevalentemente montano
è ricco di boschi di alto fusto e di sorgenti.
La
fonte acqua “furr” a 1000 m. slm catalogata
come oligominerale è particolarmente indicata
per la cura dell’apparato digerente.
Nella
vicinanze della sorgente acqua “furr” si
trova un rifugio montano e un ristorante di
proprietà comunale.
Vi
è poi a 1200m. slm il villaggio turistico
“Serra Verde” tra il bosco di montepiano e
le Dolomiti lucane.
Manifestazioni
tradizionali più significative per Cirigliano
sono: il carnevale e la torre d’argento.
Il
carnevale, di antichissima tradizione culturale
(1200-1300), rito propiziatorio tra il sacro e
il profano rappresenta le stagioni e i mesi
dell’anno esaltando per ognuno di essi le
colture e le tradizioni proprie.
La torre d’argento manifestazione culturale più
recente dedica annualmente il premio “torre
d’argento” a un personaggio Lucano
distintosi oltre i confini regionali nei vari
campi della vita sociale.

La
popolazione ciriglianese, da sempre dedita
all’agricoltura e alla pastorizia, ha
registrato fin dagli inizi del ‘900
un notevole calo demografico perché
coinvolta dal grave fenomeno dell’emigrazione
riducendo la popolazione residente intorno alle
500 unità.
Cirigliano
è il paese ideale per un periodo di vacanza per
chi desidera riposarsi, respirare aria pura,
bere acqua di sorgente e gustare le specialità
culinarie ciriglianesi tra cui le famose le
“letratte “.
Venite
vi aspettiamo.
Il
Sindaco

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