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REPORTAGE
A MATERA
Un
luogo abitato da sempre, dove è facile ripercorrere la storia dell'Uomo dal
paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al vasto tessuto urbano
della Civita e dei Sassi.
La
Gravina, la Murgia e le oltre 120 chiese rupestri con affreschi bizantini
fanno di questo posto un habitat unico ed irripetibile, dove l'Uomo ha
saputo utilizzare le scarse risorse del territorio senza distruggerlo, ma
integrandosi con esso.
Alcuni
grandi Maestri del cinema hanno ambientato i loro films in questo suggestivo
ambiente, che per le sue peculiarità è stato il primo sito al mondo
dichiarato dall'UNESCO "paesaggio culturale
..»
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Matera
partimonio dell'umanita'
Matera è una delle
città più antiche del mondo.
Dal Neolitico ad oggi, infatti, per circa 7000 anni la
vicenda umana si è svolta, senza alcuna interruzione,
in uno stesso luogo.
L'antica città è sorta in un'area rupestre a ridosso
di una grande spaccatura carsica, chiamata gravina di
Matera e si è sviluppata in uno stretto rapporto con la
roccia.
Sull'altipiano murgico
che sovrasta la gravina di Matera si trovano i villaggi
preistorici di Murgia Timone, il più conosciuto e
facilmente raggiungibile, e di Murgecchia. In quei tempi
anche le caverne furono utilizzate come abitazione.
Con l'avanzare della civiltà, utilizzando blocchi di
tufo della Murgia Materana (aventi la stesse forme
ancora oggi in uso), è sorta la città costruita
"fuori terra".
Insieme alla CITTA'
COSTRUITA ha sempre convissuto una città scavata, ma
con diverse utilizzazioni nei secoli della parte
scavata, a seconda sopratutto delle varie vicende
storiche ed economiche.
Un periodo in cui la grotta rupestre ha ripreso una
grande funzionalità è stato quello che inizia dal VII
sec. d.C. con la presenza massiccia delle comunità
monastiche benedettine e greco bizantine.Queste ultime,
in particolare, portavano dai luoghi di provenienza (la
Cappadocia, l'Anatolia, l'Armenia, ecc.) una cultura del
vivere nella grotta che si fuse con una popolazione già
esperta nella escavazione del tufo
Sono così sorte le
cappelle, le chiese, le basiliche rupestri insieme a
conventi, laure, asceteri scavati nella roccia.
Sostanzialmente, però, gli abitanti dei Sassi, finchè
le condizioni economiche lo hanno consentito, hanno
costruito "fuori terra", utilizzando le grotte
come depositi, cantine e stalle.
Nel 1663 Matera, dalla terra d'Otranto di cui faceva
parte, fu inserita nella Provincia di Basilicata
divenendone capoluogo fino al 1806, epoca in cui il
capoluogo fu trasferito a Potenza. Questo è stato il
periodo migliore della città.
Lo confermano un numero
notevole di costruzioni civili e religiose tra le quali
le chiese barocche ed i numerosi monasteri oggi sede di
istituzioni pubbliche e culturali.
Dal primo decennio del 1800 fino al 1952, la città ha
vissuto un lungo periodo di decadenza sia per le
ricorrenti crisi dell'economia agricola sia per la
perdita del ruolo politico amministrativo.
Il degrado è stato tanto grave da costringere i più
poveri ad utilizzare le grotte anche come abitazione
attrezzandole per ricoverare sia le persone che gli
animali. La pressione demografica unita alla miseria ben
presto trasformò ogni stanza in abitazione ed ogni
Grotta-Stalla in Casa-Grotta-Stalla
Questo misero modo di
vivere è sopravvissuto fino al 1952 quando, con la
prima delle leggi speciali sui Sassi voluta da Alcide De
Gasperi, è iniziato il trasferimento di oltre 15.000
persone nei nuovi rioni della città moderna costruita
secondo uno specifico ed organico piano regolatore
redatto dall'architetto Luigi Piccinato.
Matera allora contava circa 30.000 abitanti ed il
trasferimento della metà della popolazione è avvenuta
tra il 1953 e il 1968.
Il traferimento è
stato realizzato a cura dello Stato che, assegnando la
nuova abitazione nei nuovi rioni, è diventato
proprietario delle antiche abitazioni. Infatti i Sassi
per circa il 70% sono oggi proprietà del demanio dello
Stato
I Sassi, inseriti dal 1993 nel patrimonio mondiale
dell'umanità tutelato dall'UNESCO, sono attualmente
oggetto di una complessa azione di restauro e di
recupero delle loro strutture in modo da valorizzare le
grandi risorse ambientali, storiche, artistiche e
monumentali in esso contenute
SITO
WEB SUI SASSI DI MATERA
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