Benvenuti in Cirigliano, piccolo comune della basilicata

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​Come arrivare a Cirigliano

A Cirigliano si può arrivare percorrendo la ex S.S. 103 se si proviene da Stigliano o da Potenza. Dalla Val D’Agri e dal Metapontino si arriva percorrendo la fondovalle del Sauro e poi la fondovalle per Cirigliano e Gorgoglione.
Cirigliano dista da Matera 97 km e da Potenza 67 km. Altri centri limitrofi:
Stigliano 14 km, Gorgoglione 7 Km, Accettura 18 km

Tradizioni e cultura

Feste religiose
Festa di San Giacomo patrono della città (25 luglio).
Festa della Madonna della Grotta (ultima domenica di maggio e 14 agosto).

Manifestazioni
Carnevale di Cirigliano e Premo Torre d’Argento

Prodotti e Piatti Tipici
Prodotti:
Pasta fatta in casa (verricelli, orecchiette, letratte).
Olio extra vergine di Majatica, salumi (salsiccia, sopressata e “pezzente”).

Dormire e mangiare

IL RISTORO DI CERELLIO
Via Fontana 25.
Tel e Fax: +39 0835 563021
e-mail: cerellius@tiscali.it

Ristoranti:
RISTORANTE IL MULINO
Via Fontana 59
Tel e Fax: +39 0835 563215
e-mail: info@ristorantilucani.it
web: http://www.ristorantilucani.it

RISTORANTE ACQUA FURR
Contrada Cesinale Bosco di Cirigliano
Tel e Fax +39 0835 563168

Notizie Storiche

Cirigliano si estende su un altura a circa 656m. s.l.m.. Il toponimo secondo il Racioppi potrebbe derivare da “ Cearellius”, cioè “ proprietà di Cerellio” in quanto il centro abitato fu edificato nei terreni di un certo Cerellio, legionario romano. Secondo Antonio da Oppido, invece, esso deriverebbe da “ Caelianum” antica stazione di posta romana sulla via Herculia. Il primo documento ufficiale nel quale compare Cirigliano risale al 1060 in una bolla papale, in cui si riconosce la sua appartenenza alla diocesi di Tricarico, quando quest’ultima passa dal rito greco a quello latino. Nel periodo normanno il feudo apparteneva alla contea di Montescaglioso e signore di Cirigliano era un certo Asmindo, milite del principato di Taranto. Nel 1167 apparteneva ad un certo Pagano, tenente di Cirigliano, il cui feudo era tenuto a fornire tre militi e quattro inservienti. Successivamente sotto gli angioini, signori di Cirigliano furono Filippo Echinard e Giovanni Pipino. In seguito re Ladislao donò il feudo a Giacovello Moccia. Dal 1487, quando re Ferdinando d’Aragona lo vendette a Pascacio Diaz Garlon conte di Alife, il feudo di Cirigliano passò nelle mani di molti feudatari quasi sempre per vendita, infatti dopo essere stato acquistato da Ettore Marra fu ceduto a Gianvincenzo Sanfelice, pervenne a Camilla Rocco e in seguito al marito Cesare Muscettola. Dal successivo acquirente, Francesco, nipote di Muscettola, passò nelle mani della figlia Cassandra che lo rivendette a Giovanni Battista Coppola. Nel 1593 il feudo fu acquistato dai Villani, che lo rivendettero a Francesco Formica. Dalla Relazione Gaudioso del 1736 si sa che Cirigliano era una cittadina dall’aria salubre, edificata tra due valloni, la cui popolazione, essenzialmente dedita al lavoro agricolo, produceva olio di ottima qualità grano, vino e lino. Quando nel 1806 la feudalità venne abolita, ultimo signore di Cirigliano era un Fomica, Don Giovanni che morì nel 1816 nel palazzo feudale di famiglia, ancora oggi intatto nella sua struttura esterna. Cirigliano partecipò attivamente ai moti antifrancesi e nel periodo del brigantaggio subì diversi saccheggi come quello avvenuto per opera dei briganti di Crocco nel 1861. Nel 1973 una frana di enormi proporzioni inferse un duro colpo all’economia del paese, molti vigneti e uliveti furono spazzati via dalla furia dell’evento e numerosi edifici subirono ingenti danni.

Piatti Tipici:

Cavatelli al sugo di “pezzente”. Rafanata (frittelle di rafano e formaggio, tipiche del periodo di carnevale). Panzerotti di castagne.

Siti naturali

Non lontano dal centro abitato è possibile ammirare i maestosi cerri del bosco di Montepiano,area naturale inserita nella rete " Natura 2000" dell’ Unione Europea per il suo essere sito di interesse comunitario (SIC) per la sua flora e zona a protezione speciale ( ZPS) per la sua fauna alta. Tra i boschi del paese e lungo le rive del torrente Fiumara è possibile osservare il volo di falchi e poiane, aironi e cicogna nera.

Per gli amanti della natura, da maggio 2009 è aperto il Lucania Outdoor Park presso la Loc. Acqua Furr. Si tratta di un parco avventura, ovvero un percorso acrobatico forestale che si snoda tra gli alberi utilizzando piattaforme, paesserelle, ponti tibetani, reti di corda e cavi di acciaio sospesi fino ad una altezza di 20 m.